La stagione di raffreddori e influenza sta forse volgendo al termine, ma ci sono alcuni importanti cambiamenti nella legge sull’indennità di malattia di cui dovresti essere a conoscenza.
Dal 6 aprile entreranno in vigore importantimodifiche all’indennità di malattia prevista dalla legge britannica (SSP), nell’ambito di una più ampia riforma del diritto del lavoro da parte del governo. Le modifiche fanno parte dell’Employment Rights Act 2025, approvato alla fine del 2025.
Uno degli aspetti principali dell’SSP che subirà modifiche riguarda le modalità di pagamento a partire dal primo giorno di malattia, quindi non ci sarà più un periodo di attesa di tre giorni. Ciò significa che anche in caso di assenze brevi di uno o due giorni, i dipendenti avranno ora diritto all’indennità di malattia.
Verrà inoltre abolito il limite di reddito minimo (LEL), il che significa che un numero maggiore di lavoratori, compresi quelli con redditi più bassi, avrà ora diritto all’indennità di malattia.
Niente più limite di reddito minimo
In precedenza, i dipendenti dovevano guadagnare 123 sterline a settimana per avere diritto all’indennità di malattia, ma ora questa soglia viene eliminata.
Un altro cambiamento che entrerà in vigore riguarda il modo in cui viene calcolato l’SSP. Ora, l’indennità di malattia sarà pari a 123,25 sterline a settimana oppure all’80% della retribuzione settimanale media, a seconda di quale dei due importi sia inferiore. Questo nuovo calcolo ha lo scopo di garantire che l’indennità di malattia non superi mai la tua retribuzione effettiva.
Il precedente importo settimanale dell’SSP era di 118,75 sterline.
Quale sarà l’impatto delle nuove regole sull’SSP?
Questa misura mira a garantire una maggiore tutela finanziaria a chi lavora part-time o ha un ruolo meno retribuito, poiché ora riceveranno l’indennità indipendentemente dal reddito o dal numero di giorni di assenza.
Le nuove regole dell’SSP incoraggeranno inoltre le persone a rimanere a casa quando sono malate, con conseguente riduzione della diffusione dei contagi sul posto di lavoro.
Anche i contratti a zero ore, le pratiche di “licenziamento e riassunzione”, il congedo parentale e il rafforzamento dei diritti sindacali sono oggetto dell’Employment Rights Act.