Il primo sguardo arriva appena girato l’angolo dalla stazione: una distesa di sabbia dorata, il profumo di salsedine e di fish and chips e una fila di capanne da spiaggia colorate che sorvegliano la marea. Al largo, un molo si estende così tanto all’orizzonte che quasi scompare, come un nastro che si snoda nel Mare del Nord.
Una città balneare sottovalutata a meno di 2 ore da Londra
Questa è Walton-on-the-Naze, una fetta di classico litorale britannico che, in qualche modo, sembra familiare e allo stesso tempo non ancora scoperto. Per i londinesi è un’evasione a portata di mano, con tutto il fascino di un tempo e quel tanto di nuovo che basta per mantenerla interessante.
Ciò che la maggior parte di chi arriva per la prima volta a Walton nota è la spiaggia: ampia, pulita e con una sabbia soffice e dorata che sembra lontana dalle località di ghiaia più a sud. Che si tratti di costruire castelli di sabbia, di andare a caccia di fossili tra le antiche scogliere di argilla di The Naze o di passeggiare con un gelato al calar della marea, le spiagge di Walton offrono il meglio del mare britannico: allegre, senza pretese e mai troppo affollate, anche in piena estate.
Le capanne sulla spiaggia dipinte con colori vivaci sono un’icona e aggiungono un tocco di colore degno di qualsiasi feed di Instagram. Se vi fermate per il tramonto, le vedrete brillare di anguria e turchese contro cieli infuocati.
Sede del secondo molo più lungo del Regno Unito

Il fulcro della città è il Walton Pier, che si estende per ben 792,5 m (2.600 piedi) nel Mare del Nord, secondo solo alla leggendaria struttura di Southend per lunghezza. Questo storico molo ha vissuto momenti glamour e drammatici: costruito nel 1830 e da allora allungato e ricostruito più volte, era un punto di approdo per i piroscafi a pale e sede di divertimenti vittoriani.
Oggi è un centro vivace, che offre bowling, sale giochi, uno dei più grandi parchi di divertimento al coperto della regione, un caffè e un bar, sale di fuga e punti di pesca dove i pescatori locali tentano la fortuna tutto l’anno.
Se vi spingete fino in fondo, proverete l’emozione di essere lontani dalla riva. La scialuppa di salvataggio è ormeggiata proprio all’estremità del mare: un caso unico in Gran Bretagna, che testimonia il legame duraturo di Walton con il mare.
Il Naze: Sentieri naturali, viste sulle torri e caccia ai fossili

A nord della città, The Naze è un bellissimo promontorio selvaggio di scogliere, paludi salmastre e riserva naturale. Visitate la torre di Naze, alta 86 piedi e costruita nel 1720, che oggi ospita una galleria e una sala da tè. Salite in cima per godere di un’ampia vista sul Mare del Nord e sulle Walton Backwaters: un paradiso per gli escursionisti, gli amanti del birdwatching e per chi è alla ricerca di una tranquilla contemplazione.
Le scogliere sono famose per i loro fossili, che rivelano antichi segreti ai collezionisti più attenti, e la fauna della zona è impressionante, dalle oche brent alle rare avocette e alle occasionali foche che prendono il sole.
Ciò che rende Walton-on-the-Naze così speciale non è solo il suo patrimonio naturale, ma anche il senso di evasione e di vita senza fretta. La strada principale mescola panetterie, pub e chipperie tradizionali con sale giochi retrò. Esplorate i piccoli parchi, provate le gite in barca per avvistare le foche o fate un picnic tra i fiori selvatici a The Naze. Anche l’alta stagione non è mai frenetica.
Le sue case vittoriane ed edoardiane fanno ancora da cornice a Marine Parade, a ricordo del periodo di massimo splendore della città. Ma qui troverete meno catene di negozi e più carattere locale.
Arrivare a Walton-on-the-Naze da Londra
Walton-on-the-Naze è raggiungibile in treno da Londra Liverpool Street, con un cambio a Thorpe-le-Soken, per arrivare alla spiaggia in poco più di 90 minuti. Gli automobilisti possono prendere la A12 o la A120, seguendo le indicazioni per la penisola di Tendring.
Con tutto il glamour balneare dei grandi nomi e la tranquillità selvaggia che solo la costa inglese può offrire, Walton-on-the-Naze è una vera e propria fuga, lontana quanto basta per lasciarsi alle spalle la vita reale.