Londra, dobbiamo parlare. Per anni la capitale ha dominato le classifiche mondiali come la protagonista assoluta: la città migliore, la metropoli più grande, comodamente posizionata nella top 10 mentre tutti gli altri si contendevano le briciole. Ora, però, i dati hanno fornito una brutale realtà: Londra è precipitata al 18° posto in una delle principali classifiche delle 100 città più grandi del mondo, scivolando silenziosamente in basso mentre le rivali avanzano rapidamente.
Sulla carta, sembra ancora inarrestabile: una delle città più visitate al mondo, piena di musei di grande successo, monumenti iconici e una vita notturna che non conosce il concetto di “andare a casa”. Ma basta grattare la superficie per scoprire un quadro più complicato: prezzi alle stelle, infrastrutture fatiscenti, sicurezza discontinua e la sensazione che altre città stiano diventando più intelligenti, più verdi e più unite, più velocemente.
Cosa è successo a Londra?
Londra è scesa nella classifica delle 100 migliori destinazioni urbane di Euromonitor International per il secondo anno di fila, passando dalla top 10 al 13° posto nel 2025 e ora di nuovo al 18° posto per il 2026. L’indice mette a confronto le città di tutto il mondo in base a fattori quali le prestazioni turistiche, le infrastrutture, la sostenibilità e la sicurezza, quindi non si tratta solo di atmosfera, ma degli aspetti pratici di come una città funziona per i visitatori e le imprese.
Fondamentalmente, questo non vuol dire che la gente abbia improvvisamente abbandonato la capitale. Londraè ancora la terza città più visitata del pianeta secondo la ricerca di Euromonitor, il che suggerisce che la domanda è ancora molto viva, anche se il punteggio sembra un po’ compromesso. Consideratelo meno come una caduta in disgrazia e più come un severo “potrebbe fare di meglio” da parte degli esperti di dati.
Perché il punteggio di Londra è crollato
La classifica di Euromonitor tiene conto di diversi fattori: politica turistica, infrastrutture turistiche, performance economica, sostenibilità, salute e sicurezza. Londra va alla grande in uno di questi aspetti, essendo al quarto posto al mondo per le infrastrutture turistiche, che includono cose come i collegamenti di trasporto, gli alloggi e le attrazioni.
Il problema sono le altre colonne del foglio di calcolo. Londraè indietro rispetto alle città rivali per quanto riguarda la politica turistica, la salute e la sicurezza e la sostenibilità, e queste debolezze ne abbassano la posizione complessiva. Con l’aumento del costo della vita, i mezzi pubblici affollati e le continue preoccupazioni per la sicurezza stradale e l’inquinamento, non è difficile capire dove si stanno perdendo punti.
Chi è invece in cima alla classifica delle 100 migliori destinazioni urbane?
Se Londra ha subito un duro colpo, l’Europa nel suo complesso continua a prosperare: la parte alta dell’indice 2026 è dominata dai pesi massimi europei. Parigi si aggiudica ancora una volta il primo posto, nominata la città più bella del mondo per il quinto anno consecutivo. Ottiene un punteggio elevato per le infrastrutture turistiche, l’influenza culturale e le iniziative di sostenibilità, e la tanto attesa riapertura di Notre-Dame de Paris è segnalata come un importante stimolo per il turismo.
Dietro Parigi, altre città europee occupano i primi posti, lasciando Londra fuori dalla top 10, dove era sempre stata. Per una città che era considerata automaticamente la “migliore al mondo”, è un cambiamento notevole nella classifica globale.
Londra è davvero “finita”?
Sul campo, i londinesi vi diranno che la città ha ancora tutto: una cultura di livello mondiale, una scena gastronomica incredibile e, sì, persone irragionevolmente belle su ogni piattaforma della metropolitana. Il fatto che sia ancora la terza città più visitata al mondo lo conferma: i viaggiatori continuano chiaramente ad affollarla in gran numero.
Ciò che questa classifica mette davvero in luce è il divario tra l’esperienza vissuta a Londra e la sua strategia a lungo termine. Investire in strade più sicure, politiche più ecologiche e una pianificazione turistica più coerente consentirebbe probabilmente alla città di risalire la classifica senza sacrificare il suo caos e il suo fascino. Fino ad allora, ci troviamo nella posizione leggermente imbarazzante di essere una delle città più iconiche del mondo… fuori dalla top 10 di una classifica che un tempo dominavamo.