Il Regno Unito si appresta a vedere la sua prima “super-università”, poiché le università di due università si preparano a fondersi in un’unica istituzione che coprirà i campus di Londra e del Sud-Est.
Il nuovo ente, che dovrebbe iniziare a operare nell’autunno del 2026 con il nome di Gruppo universitario di Londra e South East University Group, riunirà quasi 50.000 studenti, diventando uno dei più grandi fornitori di istruzione superiore del Paese.
Le università di Kent e Greenwich si fondono nella prima “superuniversità” del Regno Unito
L’Università di Kent e quella di Greenwich si fonderanno sotto un unico vice-cancelliere e l’attuale direttrice di Greenwich, la professoressa Jane Harrington, sarà confermata alla guida della nuova istituzione.
Il vicerettore ad interim della Kent, la professoressa Georgina Randsley de Moura, resterà in carica fino al completamento della transizione. Le università insistono sul fatto che l’accordo non avrà ripercussioni sugli studenti attuali o in arrivo: le domande, i corsi e i certificati di laurea continueranno a essere rilasciati a nome di Kent o Greenwich.
Entrambe le università sostengono che la fusione è un modo per garantire il futuro delle loro finanze e creare una base più solida per resistere alle crescenti pressioni cui è sottoposto il settore dell’istruzione superiore.
Le due università condividono già le strutture del campus di Medway nel Kent e questa collaborazione sarà ora estesa al sito di Canterbury nel Kent e ai campus londinesi di Greenwich ad Avery Hill e sulle rive del Tamigi. fiume Tamigi.
Pressioni finanziarie sugli istituti di istruzione superiore
La mossa arriva mentre si ritiene che quasi il 40% delle università inglesi sia in deficit, con tagli già diffusi.
Le tasse universitarie, ora pari a 9.535 sterline all’anno, non sono riuscite a tenere il passo con l’aumento dei costi, mentre il numero di studenti internazionali, da sempre fonte vitale di entrate, è sceso al di sotto delle aspettative in seguito alle nuove restrizioni sui visti introdotte lo scorso anno. I leader del settore, tra cui Universities UK, hanno avvertito che la “lenta erosione” delle finanze universitarie richiede un’attenzione urgente da parte del governo.
L’ente regolatore, l’Office for Students, ha sostenuto la fusione come un passo innovativo, mentre il Ministero dell’Istruzione ha dichiarato di “accogliere con favore le partnership forti” che preservano la qualità dell’insegnamento e della ricerca. I ministri dovrebbero presentare riforme di finanziamento a lungo termine nel corso dell’autunno, tra cui una tassa prevista sui redditi degli studenti internazionali.
Tuttavia, i sindacati del personale hanno sollevato serie preoccupazioni. L’University and College Union (UCU) ha avvertito che i licenziamenti sono “quasi certi”, descrivendo la fusione come una “acquisizione da parte di Greenwich” e sostenendo che Kent viene effettivamente salvato dall’insolvenza. Il segretario generale dell’UCU, Jo Grady, ha criticato il governo per non aver fornito un intervento tempestivo e ha affermato che la mossa fa poco per rassicurare il personale e gli studenti.
Sebbene i dirigenti delle università sottolineino che non ci sono piani immediati per la perdita di posti di lavoro, entrambe le istituzioni hanno già iniziato a tagliare posti negli ultimi anni. Greenwich ha confermato 15 licenziamenti la scorsa estate e Kent ha chiuso i corsi per far quadrare i conti. Il personale di Canterbury ha espresso disagio per l’annuncio, definendolo affrettato e poco chiaro, anche se alcuni ricercatori hanno riconosciuto i potenziali vantaggi della condivisione di strutture e competenze.
Poiché il London and South East University Group è stato definito un “modello all’avanguardia” per il Regno Unito, la fusione sarà seguita da vicino mentre altre istituzioni esploreranno opzioni simili per stabilizzare il proprio futuro.