Steven Knight, lo sceneggiatore del prossimo ventiseiesimo film di James Bond, ha lasciato intendere chiaramente che il prossimo 007 è già stato scelto e ha ammesso che scoprire l’identità dell’attore gli ha reso il lavoro “un po’ più facile”.
Chi sarà il prossimo James Bond?
Intervenendo al programma “Today” di BBC Radio 4 l’8 settembre, al creatore di “Peaky Blinders” è stato chiesto se avesse scritto la sceneggiatura pensando a un attore specifico o basandosi esclusivamente sulla sua interpretazione del personaggio di Ian Fleming.
«È un po’ entrambe le cose», ha risposto Knight. «Saper chi è quella persona rende la vita un po’ più facile, ma devi comunque scrivere il personaggio, non l’attore.»
Quando gli è stato chiesto con insistenza quando esattamente avesse saputo chi avrebbe preso il posto di Daniel Craig, Knight ha riso e ha glissato, dicendo: «Ti rimando alla sua risposta precedente.»
Il contesto del casting: chi sono i candidati per diventare il prossimo 007?
Le dichiarazioni di Knight arrivano pochi giorni dopo che Gary Oldman ha detto ai giornalisti che i produttori avevano “già fatto la loro scelta” ma non l’avevano ancora annunciata, e che lui sosteneva il suo collega di “Slow Horses”, Jack Lowden, per il ruolo.
Secondo recenti notizie, la rosa dei candidati per il reboot di Denis Villeneuve è piuttosto ristretta, con nomi citati più volte tra cui:
- Jack Lowden (Slow Horses, SAS: Rogue Heroes) – il favorito dai bookmaker e sostenuto pubblicamente da Oldman
- Jacob Elordi (Wuthering Heights, The Idol) – spesso citato come uno dei principali candidati
- Callum Turner (One Night Only, The Capture)
- Jack Barton (Heartstopper) – indicato da alcuni media come favorito a sorpresa
- Harris Dickinson (Babygirl)
- Paul Mescal (Gladiator II) – anch’egli incluso nelle recenti liste di candidati
La decisione finale spetta al regista Denis Villeneuve e ai produttori Amy Pascal e David Heyman, con il coinvolgimento anche della direttrice del casting Nina Gold.
Scrivere Bond per una nuova era
Knight ha descritto l’aver accettato il progetto come una sorta di dovere nazionale: «L’unica cosa che posso dire è che mi sembra di fare il mio dovere per il re e per il Paese – se sei uno scrittore britannico, devi farlo».
Ha sottolineato l’importanza di preservare l’identità distintiva di Bond in un’era dominata dai franchise dei supereroi: «Il bello di Bond è che è un universo a sé stante e un franchise a sé stante. Ovviamente bisogna farlo evolvere, ma adoro la sua posizione. Adoro il fatto che sia britannico e non sia né DC né Marvel».
Knight ha anche detto di sentire “una responsabilità nei confronti” del materiale originale di Fleming mentre dà forma al reboot, che seguirà *No Time to Die* del 2021 – la quinta e ultima apparizione di Daniel Craig nei panni di 007.
Quando inizieranno le riprese?
Le tempistiche di produzione suggeriscono che le riprese non inizieranno prima che Villeneuve abbia completato *Dune: Parte 3*, previsto per dicembre 2026.
Si prevede che l’annuncio ufficiale del casting arrivi entro la fine dell’anno, con i produttori che in precedenza avevano indicato la fine del 2026 come periodo probabile.