La scena londinese del benessere e del fitness di lusso ha appena alzato il tiro: Third Space, la principale collezione di centri benessere di fascia alta della capitale, ha infatti inaugurato la sua nuovissima Recovery Spa all’interno dell’ammiraglia Canary Wharf Canary Wharf.
Questo è molto di più di un normale posto dove fare un trattamento al viso o un massaggio. L’atmosfera che si respira qui è quella della longevità, delle massime prestazioni e del vivere al meglio la propria vita in questo momento.
Il benessere non è solo una tendenza passeggera. Infatti, l’ultimo rapporto sulle tendenze di consumo di Euromonitor indica la longevità come uno dei maggiori cambiamenti nel settore del benessere per il 2024, quindi il lancio non potrebbe essere più tempestivo. Third Space si fa avanti e offre alcuni dei trattamenti di recupero più innovativi che i londinesi abbiano mai visto.
Si pensi alla Recovery Spa di Canary Wharf come il vostro nuovo punto di riferimento, sia che vogliate fare un profondo reset sia che vogliate solo un po’ di coccole post-allenamento. Nel menu dei trattamenti troverete di tutto, dall’agopuntura alla coppettazione, fino a massaggi moderni come il linfodrenaggio e il SensorySleep. È il tipo di posto in cui ogni trattamento sembra scelto con cura per aiutarvi a recuperare più velocemente, a rilassarvi e a dormire meglio.
Ma ciò che distingue questo luogo è il suo approccio biohacking: si tratta di terapie di livello superiore progettate per dare una vera spinta sia al corpo che alla mente. Posizionata all’intersezione tra scienza d’avanguardia e benessere olistico, questa spa non è solo coccole, ma anche longevità, prestazioni e vita ottimizzata.

Ho avuto la fortuna di poter provare tre trattamenti in particolare che non avevo mai sperimentato prima e che mi hanno fatto venire voglia di provare ancora e ancora.
Ho provato la camera di crioterapia e, lasciatemelo dire, quell’esplosione di ghiaccio ti risveglia davvero. È come resettare tutto il corpo, eliminando la pigrizia che si insinua dopo un duro allenamento o una lunga giornata di lavoro. All’inizio il freddo può intimidire, ma la carica di energia e la lucidità che ne deriva creano una vera e propria dipendenza. Inoltre, potrete scegliere la vostra musica preferita per aiutarvi a superare i minuti di lavoro, il che lo rende un’occasione perfetta per far passare il freddo. Che siate alla ricerca di un’iniezione di energia mentale o di un serio sollievo muscolare, vale sicuramente la pena di provarla.
La terapia a luce rossa offre un contrasto più morbido. Riscalda delicatamente la pelle con onde di luce calmanti, dando la possibilità di fermarsi e semplicemente respirare. È ottima per chiunque voglia dare il via alla riparazione cellulare o illuminare la pelle in modo naturale: io ho notato un sottile ma reale aumento della mia energia, come se mi fosse caduto un peso dalle spalle. E naturalmente la luminosità è rimasta per un paio di giorni dopo la seduta.

E poi c’è il letto vibroacustico: quando mi sono sistemata, la combinazione di dolci onde sonore e vibrazioni ha rallentato i miei pensieri in corsa e approfondito la mia respirazione. Quei 20 minuti mi hanno fatto sentire come un riallineamento del corpo e della mente, lasciandomi una sensazione di tranquillità e di riposo anche dopo aver lasciato il club. È stato oltremodo rilassante, un tipo di rilassamento che lega tutti i trattamenti senza soluzione di continuità.
La spa è elegante e accogliente, con terapisti che sanno davvero il fatto loro. È chiaro che hanno riflettuto attentamente su come il recupero debba essere una priorità, non solo qualcosa a cui ricorrere occasionalmente.
Sia che vi stiate impegnando a fondo in palestra, sia che vogliate semplicemente affrontare la giornata sentendovi più leggeri ed equilibrati, La Recovery Spa del Terzo Spazio offre un kit di strumenti personali per la longevità e il benessere. Questo centro, che fa uscire questi trattamenti avanzati dall’ambito dell’esclusività e li rende parte integrante della cura quotidiana di se stessi, non lo consiglierò mai abbastanza.