Nascosta in Ave Maria Lane, a pochi passi dalla Cattedrale di St Paul, questa straordinaria sede della corporazione si trova tranquilla dietro le strade trafficate della City. Dall’esterno non c’è quasi nulla che lasci intuire che al suo interno si nascondano alcuni degli interni storici più ricchi di decorazioni di tutta Londra.
Una delle più antiche sedi delle corporazioni della città, vicino alla Cattedrale di St Paul, sarà aperta al pubblico solo per due giorni

È solo allora che l’edificio si svela: la Stationers’ Hall è la sede della Worshipful Company of Stationers and Newspaper Makers.
Un’antica organizzazione con profondi legami con i libri, la stampa, l’editoria e la comunicazione. L’edificio è classificato come monumento di Grado I ed è stato completato nel 1673, dopo che la sala originale era stata distrutta dal Grande Incendio di Londra. Racchiude tre imponenti sale comunicanti, oltre a un giardino appartato
600 anni di storia dei libri
La storia della Stationers’ Hall inizia prima dell’era della stampa di massa.
Nel 1403, il sindaco e gli assessori della City di Londra approvarono la costituzione di una corporazione dei cartolai.
Tra i suoi membri c’erano scribi, miniatori, librai, rilegatori e fornitori di pergamena, carta e materiale da scrittura. Il nome “stationer” si riferiva ai commercianti che operavano da bancarelle fisse, o “stationary”, nei dintorni della Cattedrale di St Paul.
L’influenza della corporazione crebbe notevolmente dopo che William Caxton introdusse la stampa in Inghilterra nel XV secolo.
Nel 1557, Maria I e Filippo II concessero alla Stationers’ Company una Carta Reale, conferendole poteri in materia di stampa ed editoria. La compagnia poteva registrare nuovi titoli, indagare su opere non autorizzate e sequestrare pubblicazioni pirata.
Per secoli, la Stationers’ Hall è stata quindi molto più di un semplice luogo di incontro. Era il fulcro del commercio librario e contribuiva a regolare chi potesse stampare cosa, in un’epoca in cui il materiale stampato poteva essere sia commercialmente prezioso che politicamente pericoloso.
La corporazione si trasferì nella sede dell’attuale sala all’inizio del XVII secolo, quando acquistò Abergavenny House. Quell’edificio fu distrutto dal Grande Incendio del 1666, insieme a gran parte della City circostante. I lavori per la ricostruzione iniziarono nel 1670 e la nuova sala fu pronta tre anni dopo.
All’interno della sontuosa Great Hall

Una visita guidata ti offre la possibilità di esplorare sale che la maggior parte delle persone vede solo di sfuggita nelle foto.
La Great Hall è l’attrazione principale, con i suoi rivestimenti in rovere scuro, i dettagli decorativi elaborati, gli stendardi storici e le vetrate colorate. Il design della sala riflette il lungo legame della corporazione con la stampa e l’editoria, con libri, macchine da stampa e altri riferimenti al mestiere intessuti nelle sue decorazioni.
Tra gli elementi più suggestivi c’è la “Caxton Window”, che raffigura William Caxton mentre presenta la sua opera al re Edoardo IV. Altre vetrate rendono omaggio a figure importanti legate alla scrittura, alla stampa e ai testi religiosi, tra cui William Shakespeare e William Tyndale. Il risultato è un po’ una grande sala da pranzo della City e un po’ la storia vivente della parola scritta.
I visitatori possono anche vedere la Court Room, dove tradizionalmente venivano gestiti gli affari della corporazione, e la Stock Room, che ricorda lo storico controllo esercitato dagli Stationers su una raccolta di diritti editoriali nota come English Stock.
Gli interni della sala sono particolarmente notevoli perché sono sopravvissuti a incendi, ristrutturazioni e danni causati dalla guerra. La Stationers’ Hall ha subito gravi danni durante i bombardamenti del 1940, ma alcune parti dell’edificio sono state restaurate, tra cui la Court Room e il soffitto della Livery Hall.
Un’occasione rara per dare un’occhiata all’interno della Stationers’ Hall

Come molte delle sedi delle corporazioni londinesi, la Stationers’ Hall è principalmente un edificio privato adibito a sede di lavoro e luogo per eventi, piuttosto che un museo con orari di apertura giornalieri al pubblico. Questo rende le sue visite guidate ancora più speciali.
La Stationers’ Company organizza ora visite guidate occasionali, che di solito durano circa un’ora. La prossima visita in programma, al momento in cui scriviamo, è lunedì 7 settembre 2026, dalle 11:00 a mezzogiorno. La sala aprirà anche durante il London Open House domenica 20 settembre 2026, dalle 10:00 alle 16:30.
I tour ti porteranno alla scoperta della storia della Stationers’ Company e del suo ruolo fondamentale nel commercio librario, svelandoti al contempo l’architettura, le opere d’arte e le storie nascoste all’interno dell’edificio. I posti sono limitati, quindi vale la pena controllare la pagina ufficiale degli eventi della compagnia prima di andare, invece di presentarti semplicemente sul posto.
Pur trovandosi così vicino a uno dei monumenti più famosi di Londra, la Stationers’ Hall rimane sorprendentemente facile da trascurare. Le sue visite guidate offrono un’occasione rara per varcare la soglia e scoprire il mondo splendidamente conservato che si cela al suo interno.