Il Museo di Storia Naturale ha ufficialmente spalancato le porte di una galleria nascosta che era rimasta chiusa al pubblico dalla metà della Seconda Guerra Mondiale. La galleria in questione si trova nascosta al secondo piano del Waterhouse Building, a South Kensington. Ed è stata riaperta con una nuova e brillante mostra (completamente gratuita), che permette ai visitatori di esplorare il nostro rapporto in continua evoluzione con il mondo naturale.
“Nature and Us” al Museo di Storia Naturale
“Nature and Us” è arrivata in questo leggendario punto di riferimento londinese e rimarrà aperta per 18 mesi, almeno all’inizio. La mostra è stata realizzata con il sostegno del Natural Environment Research Council e presenta 50 oggetti davvero straordinari, ognuno dei quali mette in luce il legame dell’uomo con la natura e il mondo che ci circonda.

Tra gli oggetti in mostra ci sono un modellino in miniatura di un dinosauro del Crystal Palace ( che rivela come i primi scienziati e artisti immaginassero la vita preistorica), uno scheletro vittoriano di una foca monaca (che illustra come un tempo gli animali selvatici venissero sfruttati per intrattenimento) e un’ascia a mano risalente a circa 400.000 anni fa (il cui ritrovamento ha rivoluzionato la comprensione di quando gli esseri umani siano apparsi per la prima volta). I visitatori possono anche toccare una replica della mascella di uno dei primissimi cani addomesticati in Gran Bretagna, che mette in luce il rapporto di lunga data tra esseri umani e cani.
Questa affascinante mostra ha trovato casa all’interno della storica galleria che era chiusa da oltre 80 anni. Avendo in passato ospitato sia una galleria di osteologia (scheletri) che una dedicata ai mammiferi, la sala ha sicuramente tante storie da raccontare. La sala è stata riadattata (e successivamente chiusa al pubblico) dopo che l’erbario originale del museo fu danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale, poiché lo spazio doveva essere utilizzato per ospitare le collezioni botaniche. Gli armadi in legno originali dell’erbario sono ancora al loro posto oggi, a testimonianza della lunga storia della sala come spazio scientifico attivo.

La riapertura della galleria fa parte della campagna NHM150 del museo, che mira ad aumentare lo spazio pubblico della struttura di circa il 16%, permettendo così al museo di accogliere circa un milione di visitatori in più ogni anno. La mostra “Nature and Us” è stata pensata per essere sperimentale e i prossimi 18 mesi saranno una sorta di periodo di prova. Ai visitatori viene chiesto di dire la loro sulla mostra per decidere quali storie finiranno nella galleria permanente, la cui apertura è prevista per il 2029.
Il dottor Doug Gurr, direttore del Museo di Storia Naturale, ha dichiarato: «La riapertura di questa straordinaria galleria è un momento emozionante per il Museo. Per la prima volta in oltre 80 anni, i visitatori potranno entrare in questo splendido spazio storico ed esplorare il nostro rapporto in continua evoluzione con il mondo naturale. È un altro passo importante nella nostra trasformazione NHM150, mentre creiamo nuovi spazi che ispirino le persone a diventare difensori del pianeta».
Claire Andrew, responsabile del coinvolgimento della comunità presso il Natural Environment Research Council, ha dichiarato: «Rendendo accessibili queste straordinarie collezioni, lo spazio aiuterà il pubblico a esplorare il nostro legame in continua evoluzione con la natura, in vista della realizzazione di una galleria permanente nel 2029. Siamo certi che “Nature and Us” affascinerà le menti e motiverà i visitatori a esplorare il proprio rapporto con il mondo naturale, e come la scienza possa stimolare azioni significative per il nostro pianeta».
La mostra “Nature and Us” è ora aperta al Museo di Storia Naturale e resterà aperta per 18 mesi.