Una petizione che chiede di abbassare l’età pensionabile a 65 anni per tutti ha superato le 76.000 firme, avvicinandosi così alla soglia delle 100.000 necessarie per essere presa in considerazione per un dibattito in Parlamento.
Lanciata da Michelle Gill, la campagna sostiene che abbassare l’età pensionabile permetterebbe alle persone di andare in pensione con dignità, liberando al contempo posti di lavoro per i giovani che entrano nel mercato del lavoro.
Il governo ha respinto con fermezza le richieste di abbassare l’età pensionabile
La petizione, intitolata “Abbassare l’età pensionabile a 65 anni per tutti”, è stata pubblicata il 16 settembre 2026 e chiede che l’età pensionabile venga abbassata dal livello attuale a 65 anni.
I suoi sostenitori sostengono che molte persone tra i 65 e i 67 anni devono affrontare problemi di salute, responsabilità di assistenza e poche opportunità di lavoro, il che rende ingiusto aspettarsi che continuino a lavorare fino all’attuale età pensionabile.
La campagna presenta questo cambiamento come un doppio vantaggio: permettere ai lavoratori più anziani di andare in pensione con dignità ed evitare difficoltà economiche, aprendo al contempo posti di lavoro per i giovani che faticano a farsi strada nel mercato del lavoro.
Quanto manca a un dibattito
La petizione ha già superato la soglia delle 10.000 firme, il che significa che il governo è obbligato a rispondere, un impegno confermato in un aggiornamento del 1° ottobre 2026.
Al momento conta 76.966 firme, quindi ne mancano poco più di 23.000 rispetto alle 100.000 necessarie affinché la Commissione per le petizioni la prenda in considerazione per un dibattito in Parlamento.
Come la precedente petizione di Helen Grice, che il governo aveva già respinto, anche questa campagna è stata respinta con una risposta ufficiale. Rimane comunque aperta alle firme fino al 16 marzo 2027, dando ai sostenitori ancora diversi mesi per superare la soglia necessaria per il dibattito.
Il rifiuto arriva proprio mentre è in corso la terza revisione governativa sull’età pensionabile
L’iniziativa arriva mentre è in corso la Terza revisione dell’età pensionabile da parte del governo, che sta valutando quale sia l’età pensionabile più appropriata per i prossimi decenni in base all’aspettativa di vita, alle finanze pubbliche e all’equità tra le generazioni.
L’età pensionabile è attualmente di 66 anni, salirà a 67 tra il 2026 e il 2028, con un ulteriore aumento a 68 previsto per il periodo 2044–2046.
Qualsiasi mossa per riportare l’età a 65 anni andrebbe direttamente contro la tendenza degli ultimi decenni, durante i quali l’età pensionabile è stata uniformata e progressivamente innalzata.
Con la petizione che continua a guadagnare slancio e una risposta del governo ancora in sospeso, i prossimi mesi mostreranno se questa campagna avrà la forza necessaria per portare la questione all’ordine del giorno del Parlamento.