Secondo le nuove previsioni dell’Office for Budget Responsibility (OBR), entro il 2031 oltre un milione di pensionati in più pagheranno l’imposta sul reddito, dopo che il governo ha prorogato il congelamento delle soglie fiscali.
Il ministro delle Finanze Rachel Reeves ha confermato nel suo bilancio che il congelamento, introdotto per la prima volta nel 2022, rimarrà in vigore fino al 2031. Questa mossa, definita dai critici una “tassa occulta”, significa che con l’aumento delle pensioni e dei salari, sempre più persone finiranno nel mirino del fisco, anche se le aliquote fiscali non cambieranno.
8,7 milioni di pensionati pagheranno l’imposta sul reddito quest’anno
Gli ultimi dati dell’OBR mostrano che l’HMRC ha sottovalutato parecchio il numero di pensionati coinvolti. Entro l’anno fiscale 2026-27, altri 600.000 pensionati pagheranno l’imposta sul reddito, che salirà a oltre un milione entro il 2030-31. Insieme, verseranno circa 100 milioni di sterline in più in tasse: una modesta media di circa 100 sterline a persona, ma un cambiamento significativo per i pensionati con redditi fissi.
Gli analisti finanziari suggeriscono che il numero reale potrebbe essere anche più alto, dato che molti pensionati ricevono modeste pensioni private o redditi da investimenti che li spingono oltre la soglia di esenzione fiscale.
La pensione statale supererà la franchigia fiscale
La nuova pensione statale completa, attualmente pari a 11.973 sterline all’anno, dovrebbe aumentare a 12.547 sterline ad aprile in base alla garanzia del triplo blocco, che aumenta i pagamenti in linea con l’inflazione, la crescita salariale o il 2,5%. Questo porterà il beneficio appena al di sopra della franchigia personale congelata di 12.570 sterline, il che significa che milioni di persone inizieranno a pagare le tasse sul loro reddito pensionistico statale a partire dal prossimo anno.
Le previsioni dell’OBR mostrano che circa 8,7 milioni di pensionati pagheranno l’imposta sul reddito quest’anno e che tale cifra è destinata ad aumentare notevolmente con ogni aumento annuale del triplo blocco.
Dopo il bilancio dello scorso novembre, Reeves ha dichiarato che “nessun pensionato che riceve solo la nuova pensione statale” pagherà le tasse, ma i funzionari del Tesoro devono ancora spiegare come funzionerà in pratica tale esenzione. Fonti suggeriscono che il ritardo riflette la complessità di separare il reddito pensionistico statale da quello privato ai fini fiscali.
L’ex ministro delle pensioni, la baronessa Ros Altmann, ha definito la situazione “un po’ un incubo dal punto di vista amministrativo”, mentre Sir Steve Webb, che ha servito sotto il governo di coalizione tra il 2010 e il 2015, ha detto che le previsioni “rafforzano la necessità di una revisione completa della soglia di reddito imponibile, soprattutto per i pensionati”.