Il governo ha appena varato una serie di regole piuttosto rigide nell’ambito di quella che sarà «la più grande riforma della ristorazione scolastica degli ultimi trent’anni». I nuovi standard alimentari scolastici prevedono l’introduzione di più alimenti ricchi di fibre, frutta e verdura fresca nei pasti scolastici, con l’obiettivo di offrire ai bambini cibi che facciano stare bene e che aumentino la loro concentrazione, i livelli di energia e la voglia di imparare.
I nuovi standard alimentari scolastici sono stati testati a fondo e sviluppati insieme a nutrizionisti ed esperti di salute pubblica per garantire che le scuole di tutto il Paese possano servire ai propri studenti pasti sani, gustosi e appetitosi.
Le statistiche mostrano che attualmente 1 bambino su 3 esce dalla scuola primaria in sovrappeso o obeso, e che la carie legata all’elevato consumo di zuccheri continua a essere la principale causa di ricoveri ospedalieri tra i bambini dai 5 ai 9 anni: è piuttosto chiaro che qualcosa doveva cambiare. Le nuove regole hanno ricevuto il sostegno di vari esperti di nutrizione e attivisti, tra cui personaggi leggendari come Jamie Oliver ed Emma Thompson.

In base alle nuove regole, ogni pasto salato dovrà essere composto da tre elementi: un carboidrato amidaceo, una fonte proteica e un po’ di verdura o insalata. Non saranno ammessi cibi fritti, i dolci zuccherati saranno soggetti a restrizioni, gli alimenti trasformati saranno limitati e verrà introdotto un limite massimo per i condimenti.
Il governo ha confermato che verranno forniti formazione, risorse e linee guida per aiutare le scuole nell’attuazione delle nuove regole. Una volta che le regole entreranno in vigore, le scuole dovranno pubblicare online i propri menù e le politiche alimentari, oltre a nominare un “responsabile della ristorazione scolastica” per aiutare sia i genitori che gli alunni.
La normativa e ulteriori linee guida seguiranno nel corso dell’anno e, se tutto andrà secondo i piani, i nuovi standard alimentari saranno introdotti a partire da settembre 2027. Lucy Powell, ministra dell’Istruzione, ha dichiarato: «Si tratta di cambiamenti che capitano una volta in una generazione e che trasformeranno la ristorazione scolastica per i bambini di tutto il Paese».
Jamie Oliver, chef e attivista per la salute dei bambini, ha dichiarato: «È fantastico vedere nuovi standard alimentari scolastici basati sulle ultime scoperte scientifiche, per garantire che il cibo che i bambini mangiano a scuola sostenga davvero la loro salute e li aiuti a crescere bene. E che questi standard non rimangano solo sulla carta, ma siano sottoposti a un monitoraggio adeguato per assicurarsi che vengano rispettati, così sappiamo dove dobbiamo mettere cura, amore e sostegno. Certo, c’è sempre qualcosa in più da fare, ma dopo 25 anni di campagne, oggi è una giornata fantastica.”