Più della metà dei locali musicali indipendenti del Regno Unito non ha fatto profitti nel 2025, con migliaia di posti di lavoro persi e il circuito nazionale dei tour ridotto a poche grandi città.
L’ultimo rapporto annuale del Music Venue Trust (MVT) dipinge un quadro di un settore che rimane culturalmente vitale ma strutturalmente fragile, che sopravvive con margini ridotti al minimo e oneri fiscali “insostenibili”.
Circa il 54% dei locali musicali indipendenti del Regno Unito non ha fatto profitti nel 2025
Più della metà dei locali musicali indipendenti del Regno Unito (GMV) – circa il 53/54% – non ha fatto profitti nel 2025, anche se insieme hanno dato più di 550 milioni di sterline all’economia del Regno Unito.
Il settore comprende ora circa 801 locali, che ospitano più di 170.000 eventi e attirano oltre 21 milioni di visitatori all’anno, ma operano con un margine di profitto medio di appena il 2,5%.
Più di 6.000 posti di lavoro persi nei locali underground

L’occupazione nelle sedi locali è scesa da poco meno di 31.000 persone nel 2024 a circa 24.000 nel 2025, con una perdita di oltre 6.000 posti di lavoro, quasi un quinto della forza lavoro.
Tra la metà del 2024 e la metà del 2025, circa 30 locali di base hanno chiuso definitivamente, mentre decine di altri hanno smesso di operare come spazi di base, anche se gli edifici sono rimasti in uso.
Perché i locali musicali stanno attraversando un periodo difficile

MVT collega il crollo della redditività e dei posti di lavoro direttamente all’aumento dei costi, in particolare all’aumento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro e delle imposte sulle attività commerciali, che descrive come un onere fiscale “insostenibile”.
Anche nei casi in cui il fatturato è cresciuto e i prezzi dei biglietti sono aumentati solo leggermente, i costi operativi elevati fanno sì che molti locali siano a un passo dalla crisi, sovvenzionando di fatto la musica dal vivo ogni sera in cui aprono.
Il rapporto avverte che 175 città del Regno Unito, dove vivono circa 25 milioni di persone, non vedono più gli spettacoli itineranti di artisti professionisti in quello che una volta era un circuito “importante” per la musica locale.
L’attività dei tour si sta concentrando sempre più in un piccolo gruppo di grandi centri urbani come Londra, Manchester, Birmingham, Bristol, Glasgow, Leeds, Liverpool e Sheffield, privando altre zone di nuova musica e dei benefici economici locali.
Cosa dice MVT che deve cambiare per salvare la scena underground
MVT sostiene che l’attuale modello economico per la musica live di base “non funziona più” e chiede un intervento urgente del governo in materia fiscale, insieme a riforme strutturali sul modo in cui l’industria in generale sostiene i locali che sviluppano nuovi talenti.
L’organizzazione sta lanciando un piano di intervento da 2 milioni di sterline, che include programmi come Venue MOT, Off The Grid, Stay The Night e Raise The Standard, con l’obiettivo di ridurre i costi, migliorare la sostenibilità e proteggere i locali attraverso modelli di proprietà incentrati sulla comunità.