Il governo britannico sta per lanciare un nuovo programma per l’occupazione che offre sovvenzioni alle aziende che assumono giovani disoccupati, nel tentativo di affrontare la disoccupazione giovanile che rimane ostinatamente alta e di dare una spinta alle carriere bloccate dall’incertezza economica.
Le aziende riceveranno 3.000 sterline per assumere alcuni disoccupati sotto i 24 anni
Il governo darà alle aziende un contributo di 3.000 sterline per ogni giovane tra i 18 e i 24 anni che assumono, che riceve sussidi e cerca lavoro da sei mesi o più.
Si prevede che i nuovi “sussidi per l’occupazione giovanile” aiuteranno circa 60.000 giovani a trovare lavoro nei prossimi tre anni, anche se i ministri non hanno ancora specificato i criteri esatti che i datori di lavoro devono soddisfare per poterne beneficiare.
Questo annuncio arriva in un momento che i ministri descrivono come una crisi di disoccupazione tra i giovani, con oltre 950.000 ragazzi tra i 16 e i 24 anni che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione – circa uno su otto di tutte le persone di quella fascia d’età.
Il ministro del Lavoro e delle Pensioni Pat McFadden ha definito il problema “profondamente radicato”, sostenendo che la disoccupazione giovanile era già in aumento negli anni precedenti all’insediamento del governo laburista.
Il Partito Laburista sta ampliando un programma di garanzia del lavoro già esistente
Oltre ai nuovi sussidi, il Partito Laburista sta ampliando un programma esistente di garanzia del lavoro che sovvenziona posti di lavoro con salario minimo per sei mesi per i disoccupati di lunga durata che percepiscono sussidi.
Attualmente, questo sostegno è rivolto ai giovani dai 18 ai 21 anni che sono senza lavoro da 18 mesi, ma a partire dall’autunno il limite massimo di età salirà a 24 anni, includendo così un numero maggiore di giovani più grandi.
Nel loro insieme, i sussidi per l’occupazione giovanile e la garanzia ampliata fanno parte di un piano da 1 miliardo di sterline che, secondo il governo, contribuirà a creare fino a 200.000 posti di lavoro per i giovani nell’arco di tre anni.
L’intenzione è quella di alleggerire il rischio finanziario per i datori di lavoro, offrendo al contempo ai giovani un’esperienza retribuita invece di lasciarli a vivere di sussidi.
Gli apprendistati finanziati dal governo apriranno più opportunità di lavoro entry-level
I ministri stanno anche riformando i programmi di apprendistato per favorire le opportunità per i lavoratori più giovani.
Gli apprendistati di base finanziati dal governo, grazie ai quali i datori di lavoro possono ricevere fino a 2.000 sterline a rate, si estenderanno a settori come l’ospitalità e la vendita al dettaglio a partire da aprile, aprendo la strada a più ruoli di livello base.
Allo stesso tempo, alcuni apprendistati manageriali, solitamente frequentati da persone di età superiore ai 25 anni, vengono eliminati in modo da poter destinare i fondi a nuovi corsi in settori come la leadership nell’intelligenza artificiale e l’installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici.
Questo riflette un tentativo più ampio di allineare la formazione ai settori emergenti e garantire che i fondi limitati per l’apprendistato vengano reindirizzati verso i giovani tra i 16 e i 24 anni.
L’ex ministro del New Labour Alan Milburn è stato nominato per guidare una revisione ufficiale sulla disoccupazione giovanile, esaminando le cause strutturali dell’elevata inattività tra i giovani dai 16 ai 24 anni.
Le sue conclusioni, attese per l’estate, dovrebbero influenzare la decisione se le misure attuali saranno ampliate, modificate o sostituite.