FKA Twigs è stata annunciata come curatrice del Meltdown 2027 del Southbank Centre; l’artista, che sfida ogni genere, sarà anche la headliner del festival londinese della durata di 11 giorni.
FKA Twigs curerà il Meltdown 2027 del Southbank Centre
Per la prima volta nella storia della serie, l’annuncio arriva insieme a “Hometown Meltdown”, un nuovo programma nazionale che porterà lo spirito del Meltdown in sei locali indipendenti in tutto il Regno Unito.
La cantante, ballerina e artista visiva curerà le esibizioni nell’area di 11 acri del Southbank Centre, situata lungo il fiume, dal 10 al 20 giugno 2027, diventando la 32ª curatrice del festival.
Twigs terrà anche un’esibizione da headliner “storica” durante la manifestazione.
Il suo programma dovrebbe riflettere le influenze eterogenee alla base della sua musica, riunendo artisti di generi diversi.
Ulteriori dettagli sulla line-up e informazioni sui biglietti devono ancora essere annunciati.

In una dichiarazione, Twigs ha descritto questa opportunità come un onore e una sorta di ritorno a casa, ripercorrendo il suo percorso dal Croydon College ai club di cabaret underground, passando per le feste nei magazzini e, più recentemente, esibendosi in una delle arene più grandi di Londra.
«Lo scontro culturale e artistico in questa città non ha eguali. È il luogo in cui culture, suoni, storie e tradizioni provenienti da tutto il mondo si incontrano, si scontrano e si trasformano a vicenda», ha detto. «Voglio offrirvi un assaggio di tutto ciò che mi ha cresciuta e che continua a ispirarmi».
Twigs segue una schiera illustre di curatori del Meltdown, tra cui David Bowie, Patti Smith, Grace Jones, Robert Smith, Yoko Ono, i Massive Attack, Little Simz e Harry Styles.
Una line-up stellare per il Meltdown del 2027

Il Meltdown di Twigs si aggiunge a una stagione 2027 del Southbank Centre già formidabile, con apparizioni in programma del pianista Lang Lang, dell’icona del rock Patti Smith e del compositore Philip Glass.
Il festival è un appuntamento fisso del calendario culturale londinese sin dalla sua prima edizione nel 1993, e ogni anno al curatore viene data carta bianca per dare forma a un programma di concerti, collaborazioni e performance uniche.
Hometown Meltdown va oltre Londra
La notizia più importante per l’intero panorama musicale dal vivo del Regno Unito è Hometown Meltdown, la prima iniziativa nazionale derivata dal festival.
In programma da dicembre 2026 a marzo 2027, l’iniziativa prevede sei eventi di due giorni in locali di quartiere, ciascuno curato da un artista che ha un legame personale con la zona.
L’idea è semplice: artisti affermati tornano nelle città e nelle regioni che li hanno plasmati, affiancando talenti locali ad artisti provenienti da altre parti del Paese.
Il programma è realizzato in collaborazione con Music Venue Trust, l’ente benefico che rappresenta la rete di locali indipendenti del Regno Unito.
Tra i primi curatori figurano l’artista elettronica Kelly Lee Owens, la star del jazz-pop Jamie Cullum, il comico Stewart Lee, la cantautrice Kathryn Joseph, Pauline Black dei The Selecter e l’artista 2 Tone Rhoda Dakar. La line-up completa di ogni evento verrà svelata in un secondo momento.
Beverley Whitrick, COO del Music Venue Trust, ha accolto con favore l’iniziativa, sostenendo che i locali indipendenti vengono troppo spesso esclusi dal dibattito sulle infrastrutture culturali del Regno Unito, nonostante siano presenti in oltre 800 località nelle quattro nazioni.
Ha aggiunto che il sostegno del Southbank Centre lancia «un messaggio forte sull’ecosistema musicale», posizionando i piccoli locali indipendenti non come un ripensamento, ma come un’infrastruttura essenziale per artisti, pubblico e comunità locali.
Per Twigs, nel frattempo, questa nomina sembra perfetta: un’artista la cui carriera si è forgiata negli spazi underground di Londra darà ora forma a uno dei festival più prestigiosi della capitale, contribuendo al contempo a garantire che la prossima generazione abbia un luogo altrettanto vitale in cui esibirsi.