La maggior parte dei programmi per le vacanze di Halloween a Londra quest’anno punta molto su fantasmi, sangue e spaventi improvvisi.
Ma lo Zoo di Londra ha deciso in sordina di fare il contrario, e potrebbe essere una delle cose più emozionanti da aggiungere al calendario autunnale.
Da venerdì 2 ottobre a domenica 1 novembre, lo zoo scientifico più antico del mondo cederà i suoi spazi a Winnie-the-Pooh e Ih-Oh per “A Little Boy and His Bear: A Storybook Adventure Trail”, una nuova esperienza per famiglie costruita attorno alla storia vera e documentata dell’orso che ha dato inizio a tutto.
22 Ottobre 2026 10:00 + più date disponibili
London Zoo
Perché ecco la cosa che la maggior parte delle persone dimentica mentre rilegge ai propri bambini le storie del Bosco dei Cento Acri: Winnie-the-Pooh era reale e viveva proprio in questo zoo.
Si preannuncia come un evento imperdibile per tutte le età, e arriva proprio al momento giusto. Ecco tutti i dettagli!

L’orso dietro l’orso
Molto prima che Winnie-the-Pooh esistesse sulla carta, c’era un cucciolo di orso nero canadese di nome Winnie, comprato per 20 dollari da un cacciatore a White River, in Ontario, da un giovane veterano dell’esercito di nome tenente Harry Colebourn.
Colebourn stava partendo per combattere nella Prima Guerra Mondiale e chiamò la cucciola come la sua città natale, Winnipeg. Quando il suo reggimento salpò per la Francia nel 1914, non poteva certo portarsi un orso nelle trincee, così la lasciò allo zoo di Londra, con la ferma intenzione di riprenderla una volta finita la guerra.
Non l’ha mai fatto. Winnie è diventata una delle residenti più amate delle Mappin Terraces, conosciute da generazioni di visitatori come “Bear Mountain”, e alla fine Colebourn l’ha donata definitivamente allo zoo in segno di gratitudine.
Tra i visitatori abituali di Winnie c’era un ragazzino di nome Christopher Robin Milne, che la amava così tanto da dare il suo nome al proprio orsacchiotto. Suo padre era proprio A.A. Milne, e quando Milne si mise a scrivere storie per suo figlio, quel nome preso in prestito rimase.
Il primo libro di Winnie-the-Pooh uscì nel 1926. Cento anni dopo, lo zoo da cui tutto è partito sta finalmente vivendo il suo momento da protagonista.
In cosa consiste effettivamente il percorso
E non si tratta nemmeno di una di quelle iniziative pacchiane solo per fare soldi.
Il percorso si basa su una storia tutta nuova, pubblicata da HarperCollins con il titolo “Winnie-the-Pooh: A Little Boy and His Bear”, scritta da Jane Riordan nello stile di A.A. Milne per celebrare il centenario del personaggio.
In questa storia, Christopher Robin lascia per sbaglio Pooh e Ih-Oh allo zoo per tutta la notte, e i due se ne vanno in giro a vagabondare.
Le famiglie seguono lo stesso percorso con una mappa in mano, partendo dalle Mappin Terraces, dove i guardiani dello zoo raccontano la vera storia dell’orso Winnipeg prima di mandare i visitatori a percorrere il percorso di Pooh e Ih-Oh per il parco.
Lungo il percorso, aspettati:
- Pagine giganti da libro di fiabe che danno vita alle scene del libro ad ogni tappa
- Un diario che i bambini possono compilare man mano che procedono, includendo anche la loro canzoncina della buonanotte in stile Pooh
- Sfide di avvistamento animali con ippopotami pigmei, zebre, galagoni e lori snelli
- Timbri e oggetti da collezione raccolti in ogni tappa del percorso
- Il punto di arrivo è a Penguin Beach, dove i bambini che completano il percorso ricevono uno speciale adesivo di Pooh

Due compleanni, un’ottima scusa
La tempistica non è casuale e il debutto di Winnie è in realtà un vero e proprio evento da festeggiare.
Questo percorso ha una doppia funzione: fa parte dei festeggiamenti per il 200° anniversario della ZSL, che segna due secoli da quando Sir Stamford Raffles fondò la Zoological Society of London nel 1826, e celebra anche il centenario della prima apparizione di Winnie-the-Pooh in un libro.
La ZSL sta celebrando il suo bicentenario da un anno a questa parte, da una mostra speciale allo zoo che resterà aperta fino a dicembre a un leone di gesso illuminato presso il sito gemello dello zoo di Whipsnade, che risplenderà ogni mercoledì per tutto il resto del 2026.
Persino il Re e la Regina sono venuti a trovarci all’inizio di quest’anno per celebrare questo traguardo, visitando Penguin Beach e inaugurando un mosaico permanente raffigurante un serpente per commemorare i 200 anni dell’ente di beneficenza.

Perché vale comunque la pena visitare lo zoo
Anche senza un solo riferimento a Pooh, lo zoo di Londra vanta un primato davvero straordinario: è lo zoo scientifico più antico del mondo, inaugurato nel 1828 come collezione di ricerca per la Zoological Society of London, ben prima che aprisse le porte al pubblico nel 1847.
Lo zoo ha collezionato una serie di vere e proprie prime mondiali nel corso degli anni, tra cui il primo serraglio per rettili nel 1849 e il primo acquario pubblico nel 1853.
Parte di quella storia è ancora lì. La Giraffe House, costruita nel 1837, è l’edificio zoologico più antico del mondo ancora utilizzato per il suo scopo originale, il che significa che le giraffe che se ne vanno in giro oggi vivono tecnicamente in un edificio di epoca georgiana sottoposto a tutela.
Oltre al percorso dedicato a Pooh, il programma attuale dello zoo include:
- In Africa, patria di giraffe, zebre, ippopotami pigmei e licaoni
- Tiger Territory, con le tigri di Sumatra che vagano in un habitat naturale
- Penguin Beach, una delle più grandi piscine per pinguini del Regno Unito
- Gorilla Kingdom e Land of the Lions, entrambi grandi classici per le famiglie
- La serra delle farfalle e le collezioni di rettili dello zoo, nascoste proprio vicino alle statue di Winnie
Regent’s Park, dove si trova lo zoo, è costantemente classificato tra gli spazi verdi più belli di Londra: un parco reale di 410 acri che rende la passeggiata da Camden o da Baker Street un piccolo evento a sé stante, prima ancora di arrivare agli animali.
I dettagli
📍 ZSL London Zoo, Regent’s Park, Londra NW1 4RY
🗓️ Da venerdì 2 ottobre a domenica 1 novembre 2026
🐻 È incluso nel biglietto d’ingresso standard allo zoo, non serve nessun biglietto extra
🎟️ Prenota subito i biglietti online qui prima di presentarti allo zoo!