Arroccata con orgoglio sulle rive del Tamigi da quasi un millennio, la Torre di Londra è uno di quegli edifici che sono praticamente sinonimo della capitale. Ma questa fortezza medievale, tanto amata, potrebbe rischiare di finire nella lista dell’UNESCO dei “Patrimoni mondiali in pericolo”, a meno che i progetti di grattacieli previsti dalla città non vengano rivalutati.
La Torre di Londra ha ottenuto lo status di Patrimonio dell’Umanità nel lontano 1988 grazie alla sua grande importanza storica. Avendo svolto un ruolo fondamentale nella storia britannica, la Torre è un ricordo della lunga storia di Londra – ma Historic England ha espresso alcune «serie preoccupazioni» riguardo all’impatto negativo che i prossimi progetti di sviluppo potrebbero avere su questo leggendario monumento.
I piani di sviluppo in questione fanno parte della bozza del “City Plan 2040” della City of London Corporation (un documento ufficiale di pianificazione che delinea i futuri piani di sviluppo della Square Mile). Il piano è in cantiere da quasi un decennio ed è al centro della disputa in corsosull’integrità storica della Torre di Londra.

Historic England vuole che il progetto venga modificato per creare “uno spazio più ampio e ininterrotto di cielo libero” tra la Torre e il “City Cluster” di grattacieli che si trova a est della città. L’ente per la tutela del patrimonio ritiene che ciò proteggerebbe meglio il “Valore Universale Eccezionale” della Torre di Londra (il motivo per cui le è stato riconosciuto lo status di Patrimonio dell’Umanità), pur consentendo comunque la creazione di molto spazio aggiuntivo per uffici.
La City of London Corporation, però, ritiene che le modifiche avrebbero un impatto minimo sulla tutela della Torre, ma un effetto negativo sulla crescita economica della città. Secondo quanto riferito, Historic Royal Palaces ( l’ente benefico responsabile della Torre di Londra e di altri cinque palazzi reali disabitati nel Regno Unito) sta sostenendo Historic England, e anche il Consiglio di Tower Hamlets avrebbe concordato sul fatto che le modifiche proposte alla bozza di piano contribuirebbero a ridurre i potenziali danni alla famosa fortezza.